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eno è più)
(L. Mies v. d. Rohe)

 

L' Aereoporto Internazionale di Oslo

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L' Aereoporto internazionale "verde" di Oslo:
Oslo International Airport
Oslo-Gardermoen, Norvegia

 

- Committente: Bauherr: Avinor Oslo Lufthavn
- Progetto: Planung: Nordic — Office of Architecture, NSW Architects
- Collaboratori: Mitarbeiter: Gudmund Stokke, Erik Urheim - Impianti tecnologici:(PGL), Roald Sand, Christian Henriksen, Geoffrey Clark, Ole Tørklep, John Arne Bjerknes, Bjørn Olav   Susæg,Ingrid Motzfeld, Ivar Ivarsøy
- Seperficie costruita Bebaute Fläche: 115.000 m2
- Inizio Progettazione: Planungsbeginn: 2009
- Ultimazione lavori Fertigstellung: 2017
- Costi di costruzione:Baukosten: 1,4 Milliardi EUR

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Notizie in breve

 

 

Si tratta dell' ampliamento dell' aereoporto internaziane già esistente le cui condizioni-Quadro erano già ben definite ai progettisti, vincitori del concorso internazionale di progettazione del 1990. Anche per l' ampliamento è stato indetto un concorso di progettazione vinto dagli stessi progettisti. Insomma, la stessa procedura adottata in Italia sia per la ricostruzione del Ponte-viadotto "Polcevera" di Genova che per l' ampliamento dell' aereoporo internazione "Falcone-Borsellino" di Palermo, ma anche per la progettazione del Centro Direzionale della Regione a statuto tutto speciale Sicilia, a Palermo. Complimenti e riconoscimenti all' attuale vicerè Nello Musumè del partito <Sarà bellissima> vincitore a stragrande affluenza, ma anche maggioranza, di popolo nell' ultima competizione (si fa per scrivere) elettorale.

A PALERMO, SU lSPIRAZIONE DEL BUON ESEMPIO DI GENOVA, SI FA SUL SERIO!

FINALMENTE!

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L' approccio progettuale norvegese è stato del tipo "critico", nel senso del dialogo con l' esistente, ispirato - così voluto dalla illuminata e sensibile committenza nordica - dai sani principi di un Design contemporaneo che guarda al futuro, e di sostenibilità, in ispecie per quanto è attenuto alle modalità di risanamento dell' esistente (52mila mq.) generando con l' ambpliamento di 63mila mq. una infrastruttura aereoportuale di respiro internazionale con un aumento del numero dei passeggeri da 19 a 30 Mio/a.

 

 

 

 

Layout compatto, linguaggio formale e approccio progettuale dei progettisti pel nuovo Terminal coerente alla realtà esistente.con i percorsi interni per i passaggeri di una lunghezza massima di 500 m.

La costruzione è affidata a grandi travi visibili in legno lamellare e ad una semplice struttura in c.c.a. a sostegno della copertura curvilinea della lunghezza di 300 m. che sottende il Terminal così come la halle-informazioni. Le generossime vetrate ad elevato isolamento termico a tre statificazioni e irraggiamento solare consentono un bagno di luce naturale che esalta la dominanza del "verde" per la vegetazione interna e delle pareti, in particolare, come richiamo agli intenti della progettazione tecnologica perseguita., La percezione totale del traffico aereo in partenza e in arrivo, sostenuta anche da una saggia limitazione della segnaletica d' informazione interna da giuchi d' acqua, dalla distesa del marmo norvegese per la pavimentazione e dalla prsenza generosa di essenze legnose scandinave ha completato il concetto ispiratore del "Totalraum" o spazio totale. Insomma compattezza a vantaggio dell' efficienza dei costi e riduzione del carico di CO2 nell' ordine del 34 %.

 

 

 

L' autarchia energetica conseguita, grazie anche all' impiego di pannelli solari sulla copertura, è quasi totale, mentre per il riscaldamento s' è fatto ricorso al recupero del calore dalle acque grigie e nere del Comune viciniore.Inoltre è stato possibile reintrodure per l' 83 % l' energia termica ricavata dagli impianti meccanici e di ventilazione nel ricircolo generale sotto forma di calore allo scopo di ridurre il fabbisogno energetico primario. Del piano economico pel il risparmo energetico fa parte un grande deposito della neve proveniente dalle piste di decollo e atterraggio in guisa da assicurare la refrigerazione dell' aria nei mesi caldi,oltre il mese di agosto.

 

 

 

 

All' aereoporto di Oslo è stato conferita la prestigiosa certificazione inglese BREEAM per la sostenibilità edilizia e assegnato il marchio di qualità "Exellent", facendone l' <Aereoporto più "verde" del mondo> dalla totale performance, mentre per taluni discutibile è stato ritenuto il trattamento a verde delle facciate.

 

 

 

 

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