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(L. Mies v. d. Rohe)

 

CdS 18.07.2019. Il pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO RIMI ad Amatrice: Avanti ricostruzione su tutti i fronti

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Alla conquista dell' ottavo continente.

La guerra dello spazio continua sulla luna . . . e sulla d' Italia si attende ancora la ricostruzione postsimica

 

Del presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO-RIMI, è noto il rauco refrain <Non vi lasceremo soli> più volte recitato ai connazionali colpiti dai non così tanto recenti eventi sismici in occasione delle sue Visite a macerie e accampamenti. Il Corriere della Sera odierno (18. Luglio 2019) propone la lettura della sua esortazione pronunciata ad Amatrice e noi proponiamo la lettura della sottostante lettera circolare nella speranza che il pdR. da "fine" giurista qual' è, prima che nel ruolo, possa entrare nel vivo del complesso contesto e di conseguenza farsi promotore ardito di una iniziativa forte e capace di scuotere la coscienza nazionale.

. . .

Sindaco del Comune di Castelbuono (Paese natio)

Signor Cicero Mario

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e, p.c.

 

Presidente della Regione Sicilia

Signor Nello Musumeci

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Dirigente DGT

Signor Architetto

Salvatore Lizzo

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Egregi Signori,

 

l' evento sismico nel messinese avvertito ieri 02.05.2019 dalla popolazione locale ritengo possa essere interpretato come risposta alla disonestà morale ed alla irresponsabilità politica offerte dalle disarticolate istituzioni regionali pervase da una <cupio dissolvi> che non ha precedenti né nelle democrazie occidentali né in Paesi avanzati dell' Estremo Oriente. A denenerate forme di deregolazione siamo abituati ormai da settant' anni e i risultati sono più sotto gli occhi del mondo civile che di quelli della „massa“ degli italiani. Che i media della Sicilia definiscano la sburocratizzazione degli uffici regionali che si occupano di edilizia un passo avanti del (mal)governo Musumeci in direzione della snellezza della procedura per il rilascio delle autorizzazioni a costruire nelle zone considerate a rischio, oltre a non sorprendere in ragione dell' appiattimento morale della società tutta, distrae – e anche questo dato non sorprende – da aspetti cogenti del malandato sistema politico-amministrativo italöiano, in genere, e siciliano, in particolare, in primis l' assenza di Diritto urbanistico (Legge urbanistica „nazionale“ e Ordinmento „nazionale“ sull' uso dei suoli e dei lotti edificabili) e Diritto edilizio pubblico (Regolamenti edilizi „regionali“ e Statuti urbani).

 

Che un ambito sì complesso, qual' è il costruire, latu sensu, e il costruire in zone sismiche, strictu sensu, possa e debba essere affidato alla direttiva del dirigente (generale) di un sedicente „Dipartimento tecnico regionale“, sostituendo, così, un efficiente sistema di programmazione, pianificazione e controllo articolato in stadi operativi, altro non mette in luce che l' invadenza della malapitica in tutti gli ambiti della vita pubblica in un contesto di conseguito e radicato dissesto istituzionale che non trova pari neanche nel terzo e quarto mondo.

 

Cosa significa, di grazia, che „D' ora in poi, gli uffici del Genio Civile dell' Isola dovranno concentrare la loro attività di controllo solo su specifici interventi (Chi deve indicare e definire la specificità? Ndr.) puntualmente individuati in una direttiva . . . . .“ che azzera il valore di leggi e regolamenti a scapito della sicurezza che deve essere garantita al cittadino? Presuppone il rilascio di una „autorizzazione preventiva“ per la realizzazione di opere nelle zone ad alta sismicità o ricadenti in aree ad alto rischio idrogeologico (dove non dovrebbe essere consentito intervento alcuno!) Ndr.) il rilascio di una „autorizzazione definitava“? E cosa prevede, o dovrebbe prevedere, un' autorizzazione „preventiva“ (o preliminare o indicativa) e una „autorizzazione definitiva“ (o vincolante o prescrittiva)? È sufficiente il deposito del progetto, accompagnato da una dichiarazione di chi lo ha redatto, per ottenere un' autorizzazione, sia pure preventiva, per la realizzazione o, invece, dovrebbe essere „prescritto“ l'Ä elaborazione di un calcolo strutturale da sottoporre alla verifica di un ingegnere-vericatore (non del Genio Civile!), come da prassi corretta da noi, in Germania? E chi deve essere il redattore del progetto architettonico: un ingegnere, un architetto, un geometra? E se un geometra, debba trattarsi di un geometra „laureato“ o di un geometra „semplice“, in considerazione del fatto che nella formazione del secondo (e nel merito scrivo prima da „geometra“ che da architetto) è assente ogni indirizzo formativo necessario alla progettazione di edifici di civile abitazione, oltreché di altri ambit?

 

Dov' è possibile riscontare l' entrata in funzione della „taratura dei parametri funzionali e logici del nuovo meccanismo“ in termini di rigidità ed elasticità della soglia di rischio (sismico), tanto esaltata con una gran dose di saccenteria dal Signor Nello Musumeci, il quale di ben altri ambiti (politici), seriamente, dovrebbe occuparsi, tenuto conto che i parametri di rischio più forti (classificazione sismica e misura della massima accelerazione del suolo indotta dal sisma, PGA) che determinano la <pericolosità sismica> del territorio nazionale sono stati accertati e, pertanto, attesi in Calabria, Sicilia sud-orientale, Friuli-Venezia Giulia e lungo l' Appennino centro-meridionale; valori medi nella Penisola Salentina, lungo la costa tirrenica tra Toscana e Lazio, in Liguria, in gran parte della Pianura Padana e lungo l' intero Arco Alpino, mentre la Sardegna è la regione meno esposta a pericoli con valori di scuotimento atteso moderati?

 

Nello specifico mi si permetta una breve divagazione sui parametri testé accennati di <classificazione e pericolosità sismiche> nella premessa che il sisma (terremoto) altro non è che una repentina liberazione di energia accumulatasi nel tempo nello strato superficiale terrestre. Si tratta di energia elastica che superando improvvisamente la resistenza intrinseca delle rocce ne produce la frantumazione la cui energia liberata viene trasmessa in forma di onde sussultorie e ondulatorie e, specificamente, onde compressive o di volume (P) e onde ondulatorie o interne (S). Il punto in cui ha inizio la rottura/frantumazione delle rocce si chiama „ipocentro“, mentre la sua proiezione verticale sulla superficie terrestre costituisce lo „epicentro“. Le onde P ed S, concentrate nell' ipocentro, si propagano in maniera sferica attorno a questo. Allorché le onde S hanno raggiunto la superficie terrestre avviene il loro smorzamento rapido in profondità e la loro propagazione come onde superficiali dall' epicentro. Di queste le principali sono le onde Rayleigh e le onde di Love.

 

Dalla premessa, pertanto, ai parametri di: a) Classificazione sismica e b. Pericolosità sismica:

 

a. Classificazione sismica

 

Parte dal presupposto di ridurre gli effetti del terremoto ponendo come punto focale la classificazione del territorio sulla base dell' intensità e della frequenza degli eventi sismici nel passato e di conseguenza l' elaborazione di particolari „norme tecniche“ per la progettazione e la costruzione di edifici nelle zona classificate come „sismiche“.

 

Per niente le istituzioni si sono preoccupate in relazione alla formazione e all' aggiornamento professionali di tecnici (liberi professionisti e impiegati nella P.A.) e maestranze, al perfezionamento delle tecnologie esistenti ed alla ricerca di nuove, trascurando, così, i principi irrinunciabili di quella ricerca di base (ingl.: basic research o fundamental reserch) intesa come elaborazione, verifica e discusione dei principi di una scienza, come avviene in ambito delle Scienze naturali, della Medicina o della Matematica.

 

Oggi, oltre a disporre di una <Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale>, elaborata dallo <Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia>, espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni riferita ai suoli rigidi, le Regioni, all' uopo responsabilizzate dallo Stato per la classificazione sismica del territorio, hanno compilato l' elenco dei comuni con la relativa attribuzionead una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nella quali è stato classificato il territorio nazionale.

 

Per quanto riguarda la Sicilia si tratta prevalentemente di „Zona 2“ (In questa zona forti terremoti sono possibili) la cui utilità riguarda la gestione della pianificazione e il controllo del territoro da parte delle istituzioni regionali competenti (se esitono e sono efficienti e non ridotti a uffici di collocamento per dirigenti semplici e generali, ingegneri, architetti e geometri, questi semplici e ridicolarmente „laureati“ e, pertanto, come gli ingegneri e architetti „dottori di 1° grado, essendo quelli di 2° grado i „dottori di ricerca“).

 

Insomma in Sicilia non si dovrebbero avere, come sostiene il (mal)governo presieduto dal Signor Musumeci, „zone sismiche“ considerate a media e bassa sismicità intensità per le quali „Entra in funzione un nuovo meccanismo tarato su parametri più funzionali e logici(sic): controlli rigidi lì dove c' è una soglia di rischio più alta, ma maggiore elasticità nei casi che oggettivamente non giustificano lungaggini burocratiche“, il tutto „a vantaggio della funzionalità degli uffici ma anche di un settore, quello dell' edilizia, che potrà ricevere una ulteriore spinta (ce n' è stata una anteriore, di grazia?) con la veloce apertura di tantissimi piccoli, nuovi cantieri“.

 

Ma che modi di esprimersi e governare sono questi, Signor Musumeci? Venga da noi, in Germania, a fare uno stage di buona politica e vedere come sono organizzate e funzionano Länder (Regioni) come Bayern e Baden-Württemberg, prima di parlare a vanvera.

 

b. Pericolosità sismica di un territorio

 

Rappresentata dalla frequenza e dalla forza dei terremoti che lo interessano (donde la sua sismicità) viene definita come la probabilità che in una data area ed in un certo intervallo di tempo si verifichi un terremoto che superi una soglia d' intensità, magnitudo o accelerazione di picco detto <Peak ground acceleration, PGA>, ovverossia la misura della massima accelerazione del suolo indotta dal terremoto e registrata dagli accelerometri che, al contrario della Scala Richter (rilevamento dell' ampiezza globale del terremoto), misura l' intensità di un terremoto in una singola area geografica, mettendo così a disposizione delle Regioni uno strumento aggiornato per la classificazione del proprio territorio con l' introduzione degli intervalli di accelerazione (ag) e probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni e che per la „Zona 2“ , e tale è quella Sicilia, è di 0,15 <ag<= 0,25, essendo gli scuotimenti più forti, con valori delle accelerazioni del suolo superiori a 0,225 g (g è l' accelerazione di gravità pari a 9,81 ms²). Comunque trattasi di circostanze che non influenzano la progettazione.

 

Ai ruffiani e cantori di regime di quotidiani e blogs viene fatto scrivere che „ . . . ad accelerare i tempi contribuirà anche il nuovo portale attraverso il quale il sedicente dipartimento regionale tecnico dell' Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità (figliastro dello stupido Ministero delle II. & TT., che dovrebbe avere la ragionevole denominazione di <Assessorato per lo Sviluppo, la Pianificazione urbana e territoriale, la Mobilità e i Trasporti>) sta per informatizzare il rilascio, da parte degli Uffici del Genio Civile dell' Isola (degli amici), delle autorizzazioni e dei nullaosta per le opere strutturali. Stanno per partire (col primo treno diretto nel „nulla“) in ogni provincia, i corsi di formazione per tecnici delle pubbliche amministrazioni e liberi professionisti (e per capi-maestri muratori e betonieri - autentiche anime del cantiere da noi, in Germania - e maestranze, Signor Musumeci?) per un corretto utilizzo del nuovo strumento (musicale) che dovrebbe essere operativo . . . . . bla, bla, blaa).

 

Così, in maniera provocante e superficiale, Signor Musumeci, nel silenzio disonesto e irresponsabile degli Ordini professionali di ingg., archh., geomm., geoll. e avvocati, ma anche di accademici, o presunti tali, delle Università, Ance et varia, senza aver speso una sillaba (che, poi, si è incapaci di connettere ed esprimere) sul misero tessuto edilizio siciliano, sui mutamenti demografici in corso che impongono urgenti, quanto innotative ed economiche tipologie residenziali, su una urgente innovazione tecnologica e razionalizzazione edilizia che blocchi la produzione di mattoni derivati da fanghi di depurazione di acque nere urbane (vergogna!), senza mai guardare a quanto avviene in Paesi come il Giappone, Paese a più alto rschio sismico, il cui nuovo imperatore promette <ordine e armonia?

 

Come può essere possibile, Signor Musumeci, presidente della Regione, a statuto tutto speciale, Sicilia, tacere che l' urbanizzazione dell' Italia del dopoguerra ha prodotto edifici e infrastrutture nell' impossibilità di reggere gli effetti di un sisma e che il 100% del patrimonio immobiliare che si trascina da secoli è costituito da immobili che si sostengono per mutuo soccorso in forza della presenza di muri comuni di discutibile fattura con solai ad orditura lignea vetusta di secoli o rifatti con travi in ferro e tavelloni che riprendono, non sapendo o potendo fare altro, gli stessi schemi dei precedenti? È presente questa acuta problematica nelle coscienze dei docenti di Scienze delle Costruzioni delle Univcersità siciliane, nei responsabili degli Uffici tecnici comunali e nei sindaci di comuni dotatisi di mastodontiche, parassitarie e, pertanto, inutili e sovraffolate boscaglie di personale amministrativo e politicanti di indubbia capacità professionale ed esperienza di vita responsabilizzata, il tutto in un convoluto inimmaginabile da noi, in Germania, nella Mittel- e Nordeuropa e nei Paesi anglosassoni?

 

Che questo mio <cahier de doléances>, il testo allegato e presente articolo come Riepet sul Blog e Homepage

 

www.facebook.com/nicolo.piro.14

e

www.teorico.eu

(Ricostruzione postsismica)

 

 

possa servire ad innescare una pausa di sentita, autentica e sofferta riflessione in mancanza della quale alla mia Terra amata continuano ad essere consegnate dolori, miseria e rassegnazione, ma anche, e soprattutto: v e r g o g n e.

 

 Tommaso di Ser Giovann di Monte Cassai, detto Masaccio (1401 San Giovanni Valdarno-1428 Arezzo)

Affresco di Masolino <Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita> facente parte della decorazione della Cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze. l' opera ritrae due miracoli di san Pietro avvenuti in tempi e luoghi diversi (atti degli Apostoli III, 1-10 e IX, 36-41) e si trova nel registro mediano della parete.

 

 Particolare costruttivo





 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

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