< weniger ist mehr >
(m
eno è più)
(L. Mies v. d. Rohe)

 

Coronavirus, URBATETTURA (URBAnistica + archiTETTURA) e Sociologia urbana

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

"Dobbiamo prepararci a un cambio delle nostre vite, non per forza in negativo. La nuova normalità potrebbbe essere migliore della vecchia normalità".

(Ilaria Capua, virologa)



L' attacco globale e feroce del „coronavirus“ avviene nel pieno dell' epoca geologica nella quale da ottant' anni siamo immersi e della quale l' homo sapiens et aeconomicus, l' essere umano, e le sue molteplici attività si sono condensati come l' artifex et causa finalis delle modifiche climatiche, demografiche, strutturali e territoriali. Siamo, pertanto nel pieno di quell' Antropocene che, se non corretto a brevissima scadenza, può significare una fine atroce del genere umano da far impalladire gli strateghi degli armamenti supersonici i quali proprio in questi giorni annunciano le loro conquiste con il dittatore nordcoreano ancora a bocca asciutta, ma piena, non sappiamo per quanto tempo ancora.



Antropocene - dal greco antico ánthropos, „uomo“ e néa, „nuovo“ - altro non è che l' attività dell' uomo (sapiens et aeconomicus!) che ha proiettato il pianeta-terra in una nuova era geologica che sa di grandi ed innegabili conquiste tecniche, tecnologiche e scientifiche, ma – come stiamo assaporando in queste ore – anche di amaro.



Tutto incomincia con il geologo, paleontologo, patriota, accademico e presbitero (nelle Chiese cattolica, ortodossa e in altre Chiese cristiane, colui il quale in una specifica ordinazione ha ricevuto il mandato di presiedere il culto, guidare la comunità cristiana e annunciare la parola di Dio) italiano Narciso, Carl' Antonio Stoppani (Lecco, 15 agosto 1824 – Milano, 1° gennaio 1891), tralaltro autore dell' opera divulgativa sulle scienze naturali „Il Bel Paese“, per continuare negli anni ottanta del 20° Secolo con il biologo francese Eugene F. Stoermer, che diffuse per primo il termine Antropocene, successivamente nel 2000 adottato dall' olandese Paul Crutzen, Premio Nobel per la chimica che ne formalizzò il concetto in un suo articolo Geology of mankind, apparso nel 2002 su Nature, prima, e nel suo libro Benvenuti nell' Antropogene, poi.

Stampa Email

Tutti gli edifici in Svizzera sono ora digitali e disponibili in 3-D

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

                                                                      
 

   

 

La Svizzera e il Principato del Liechtenstein sono tra i primi Paesi al mondo ad avere un modello di costruzione tridimensionale a livello nazionale. Il completamento del set di dati rappresenta una pietra miliare nell'acquisizione di geodati tridimensionali presso l'Ufficio federale di topografia Swisstopo.
 
Il modello 3D dovrebbe fornire la base di dati per un'ampia varietà di applicazioni. Ma va bene anche per gli espedienti: ad esempio, la nuova posizione di Docu Media Svizzera, l'editore del foglio di costruzione, sembra un modello tridimensionale ad Adliswil.

Laddove sono richiesti dati precisi sugli edifici 3D, è possibile utilizzare il nuovo modello tridimensionale su tutta l'area. Il set di dati vettoriali è stato costruito negli ultimi cinque anni e rappresenta tutti gli edifici come modelli 3D con forme realistiche del tetto e sporgenze del tetto e comprende oltre tre milioni di edifici.

Oltre alla copertura nazionale, offre una precisione di posizione e altezza da 30 a 50 centimetri. Gli edifici tridimensionali di Swisstopo sono quindi una base importante per numerosi progetti, riferisce l'Ufficio federale di topografia.

 

Dati per la pianificazione territoriale e urbana

Le autorità e le società private stanno già utilizzando questo set di dati basato su vettori per le loro esigenze. Usano i modelli di costruzione per visualizzazioni, animazioni e analisi. Ciò è particolarmente vero per le aree in cui le rappresentazioni spaziali non sono solo aiuti, ma uno strumento di lavoro quotidiano. Questi includono settori come la pianificazione territoriale e urbana, l'architettura, il settore immobiliare o la protezione dal rumore.

Ad oggi, l'esempio più rilevante di utilizzo in campo ambientale è il registro solare nazionale dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) all'indirizzo www.sonnendach.ch. Fornisce informazioni sull'idoneità dei tetti delle case all'utilizzo dell'energia solare. In modo semplice viene comunicato quanta elettricità solare o calore solare potrebbe essere prodotta con il proprio tetto.

Oggetti 3D anche nel visualizzatore di mappe pubbliche federale
Con l'integrazione dell'intero patrimonio immobiliare, il visualizzatore di mappe federali potrebbe anche essere convertito dalla versione beta 3D alla versione completa. Su map.geo.admin.ch ora puoi vedere i ponti, le funivie e la vegetazione nella terza dimensione oltre a tutti gli edifici.

Due nuove funzioni consentono un movimento interattivo nello spazio: con la modalità di volo è possibile esplorare la Svizzera digitale al volo e con l'ispezione virtuale lo spettatore può semplicemente camminare attraverso il modello 3D del proprio villaggio o quartiere. Un prerequisito per questo è l'uso dell'ultima versione del browser Web corrispondente su desktop o dispositivi mobili con una potente connessione a Internet. (mgt / nsi)

. . .

                                                                                    Alle Gebäude der Schweiz sind nun digital und in 3-D verfügbar

 

 

 

Die Schweiz und das Fürstentum Liechtenstein gehören weltweit zu den ersten Ländern, die über ein flächendeckendes dreidimensionales Gebäudemodell verfügen. Die Fertigstellung des Datensatzes ist ein Meilenstein bei der Erfassung von dreidimensionalen Geodaten beim Bundesamt für Landestopografie Swisstopo.

Das 3-D-Modell soll die Datengrundlagen für verschiedenste Anwendungen bieten. Sie ist aber auch für Spielereien gut: So sieht beispielsweise der neue Standort der Docu Media Schweiz, der Herausgeberin des Baublatts in Adliswil im 3-D-Modell aus.

Überall wo genaue 3-D-Gebäudedaten gefragt sind, kann das neue flächendeckende dreidimensionale Modell beigezogen werden. Der Vektordatensatz wurde in den letzten fünf Jahren aufgebaut und stellt sämtliche Gebäude als 3-D-Modelle mit realitätsnahen Dachformen und Dachüberständen dar. Er umfasst über drei Millionen Gebäude.

Nebst der landesweiten Abdeckung bietet er eine Lage- und Höhengenauigkeit von 30 bis 50 Zentimeter. Die 3-D-Gebäude von Swisstopo seien damit eine wichtige Grundlage für zahlreiche Projekte, teilt das Bundesamt für Landestopografie mit.

Daten für Raum- und Stadtplanung

Schon heute setzen Behörden und private Firmen diesen vektorbasierten Datensatz für ihre Bedürfnisse ein. Sie nutzen die Gebäudemodelle für Visualisierungen, Animationen und Analysen. Dies vor allem für Bereiche, in denen räumliche Darstellungen nicht nur Hilfsmittel, sondern tägliches Arbeitsinstrument sind. Dazu gehören Branchen wie Raum- und Stadtplanung, Architektur, Immobilien oder Lärmschutz.

Bis jetzt prominentestes Anwendungsbeispiel im Umweltbereich ist der nationale Solarkataster des Bundesamts für Energie (BFE) unter www.sonnendach.ch. Er informiert über die Eignung von Hausdächern für die Solarenergienutzung. Auf einfache Weise wird vermittelt, wieviel Solarstrom oder Solarwärme mit dem eigenen Hausdach produziert werden könnte.

3-D-Objekte auch im öffentlichen Kartenviewer des Bundes

Mit der Integration des gesamten Gebäudebestandes konnte auch der Kartenviewer des Bundes von der 3-D-Beta-Version in die Vollversion überführt werden. Unter map.geo.admin.ch können nun neben sämtlichen Gebäudekörpern auch die Brücken, Luftseilbahnen und die Vegetation in der dritten Dimension betrachtet werden.

Zwei neue Funktionen ermöglichen ein interaktives Bewegen im Raum: Mit dem Flugmodus ist es möglich die digitale Schweiz fliegend zu erkunden und mit der virtuellen Begehung kann der Betrachter einfach durch das 3-D-Modell des eigenen Dorfes oder Quartiers spazieren. Voraussetzung dafür ist die Verwendung der aktuellsten Version des entsprechenden Webbrowsers auf Desktop oder Mobilgeräten mit einer leistungsfähigen Internetverbindung. (mgt/nsi)

 

 

Stampa Email

Le radici dell' Urbatettura in italia: dalla polis alle "città di fondazione del Fascismo

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il testo seguente viene pubblicato come R i p e t. Prima pubblicazione Giugno 2016.

 

. . .

 

Le radici dell' Urbatettura in Italia: dalla „polis“ alle „città di fondazione“ del

Fascismo


I riferimenti all’architettura della casa e all’urbanistica della Grecia arcaica, classica ed ellenistica, nel contesto storico della colonizzazione greca del Suditalia e nella Sicilia (Magna Grecia) e della fondazione delle póleis, costituiscono la struttura di una paziente ricerca nell’ambito degli studi agli inizi degli Anni Settanta in Svizzera sotto l’amorevole guida del nostro compianto méntore, professore Alberto Sartoris, durante i corsi di Teoria dell’Architettura e Storia della Città. Sono trascorsi molti anni da quella ricca e intensa stagione di vita senza che, tuttavia, la specificità di quella esperienza – arricchita, successivamente, dall’altra feconda, professionale, in Germania – avesse perduto nelle intensità, attualità e aderenza ai molteplici bisogni materiali dell’uomo, tra i quali annoveriamo il diritto irrinunciabile ad una casa e ad una città a misura di cultura e di dignità umana.

Ma è anche l’occasione per rivelgere un pensiero di riconoscimento all’opera poliedrica di Iannis Xenakis (1922-2001), componista e architetto di nazionalità greca, dal 1947 al 1959 collaboratore di Le Corbusier, per i suoi preziosi contributi dati alla simbiosi tra Musica e Architettura.
Non è questa la sede per approfondire un discorso serio e di spessore culturale su quella che fu la meravigliosa stagione dell’architettura e dell’urbanistica negli Anni Venti e Trenta in Italia: quel (ri)condurre il progetto di architettura alla sua essenzialità formale e strutturale e l’altro di piano nel collegamento tra una esigenza di rappresentazione socio-politica con l’autorappresentazione del Fascismo italiano, come sottilmente ha fatto osservare Meinhard von Gerkan nel suo saggio dal titolo Città ideale-Progetti reali, con il richiamo alla fondazione di Latina, nata dall’impegno personale del Duce. Dalla decisione della fondazione nell’aprile 1932 all’insediamento delle prime 19 famiglie provenienti dal Norditalia, trascorsero soltanto sei mesi, fa osservare von Gerkan.

Stampa Email

Il Bello e il Sublime in I. K a n t

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il Bello e il Sublime in I. K a n t

Della critica della forza del giudizio: Analisi del Bello e Analisi del Sublime

 

 

Bello della natura, oggetto e concetto della limitazione. In sostanza il bello della natura non può che essere riferito alla forma dell' oggetto, la quale consiste nella limitazione. Il sublime, invece, può trovare il suo riferimento anche in un oggetto informe dove il <gesto> (tede.: dieGestaltung) non ha trovato ancora la sua collocazione, in quanto in esso, o per per suo motivo, sia rappresentata una illimitatezza a cui si aggiunga il pensiero della sua totalità. In tal guisa l' oggetto può trovare la sua rappresentazione in quanto sublime in due modi: sublime matematico e sublime dinamico.

 

"Sublime" chiamiamo noi ciò che in sé è grande. Ma tra l' essere grande e una grandezza, sostiene Kant, occore collocare alcuni concetti come quello di magnitudo e quantitas. Nello stesso tempo sempliciter dire che qualcosa è grande e come dire che assolutamente è grande. Kant precisa: <absolute, comparative magnum>. Esattamente, scrive Kant: <Das letztere (cioè "magnum"), was über alle Vergleichung ist>: ciò che è sopra tutti i confronti, che si può interpretare per dire che sublime matematico è ciò che è assolutamente grande, ciò che è grande al di là di ogni comparazione. Ma cosa significa l' espressione secondo cui qualcosa può essere grande o piccola o mediocre? Certamente non si tratta di un concetto comprensibile; men che una visione dei sensi e ancor meno un concetto della ragione, poiché alcun principio della conoscenza conduce al Sublime. Deve essere, allora, un concetto della forza del giudizio o di un principio da questa derivante o una soggettiva praticità dell' idea che poggia sul principio della forza del giudizio. Se poi la Natura - ed ecco un Kant a noi contemporaneo in riferimento alla profonda crisi ambientale - deve esssere giudicata da noi dinamicamente sublime, deve essere rappresentata come tale da provocare timore, poiché il piacere del sublime è diverso dall' altro del bello che produce direttamente un sentimento di esaltazione della vita, mentre il sublime è un piacere che ha solo un' origine indiretta in quanto sorge dal sentimento di un momentaneo arresto delle energie vitali, cui segue una loro esaltazione. Ed è così che Sublime è ciò di cui il solo fatto di essere pensato dimostra la presenza di una facoltà del nostro animo che trascendeogni misura sensibile.Kant: <Erhaben ist,was auch nur denken zu können ein Vermoegen des Gemuets beweiset, das jeden Masstab der Sinne übertrifft.>

 

Il sentimento sublime della Natura è pertanto riguardo e rispetto per la nostra propria destinazione (Bestimmung) mettendoci nella condizione di intuire la superiorità della determinazione razionale delle nostre facoltà conoscitive anche, se non soprattutto, sul massimo potere della sensibilità.

Dove sta allora il Sublime, si chiede Kant, se non in alcuna cosa della Natura, bensì nel nostro animo, in quanto noi possiamo riconoscerci superiori alla Natura?

 

Stampa Email

L' Hostel in container di Warnemünde, Germania

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il „container“: dagli oceani all' abitare

 

 

La Germania ci sorprende e questa volta con il riuso di container che ieri contenevano merci da portare per il mondio e oggi possono servire a molti usi sociali come quello dell' abitare o trascorrere una vacanza in un „Hostel“. Ma anche offrire alloggi d' emergenza solidi e sicuri in casi di calamità naturali quali possono essere gli eventi sismici.

Stampa Email

Il Medioevo italiano

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il MEDIOEVO

Con le sue città e borghi, come grande risorsa di Cultura e fonte inesauribile di ricerca, lavoro e innovazione.

Dal Rinascimento all' Illuminismo

 

 

 

Ogni epoca s' è data un' immagine propria del Medioevo. Per gli Illuministi del 18. Secolo è stata è stata un' epoca connotata da superstizioni e crudeltà, a differenza fondamentale dal punto di vista dei Romantici, per i quali s' è trattato di un' epoca contraddistinta da spiritualità e comportamenti cavallerschi.

Naturalmente nessuno sapeva nel Medioevo di vevere nel Medioevo.L' etichetta retroattiva consegnata a tale epoca deve essere ricondotta a quelle generazioni nate a cavallo tra la fine del Basso Medioevo e la fase del Proto-Rinascimento,.i cui eruditi ricorsero al nomignolo Medioevo con una certa aria di superiorità per dividere le loro radici culturali giammai con i loro predecessori medievali, piuttosto con il patriziato dell' antica Roma, donde la tripartizione della storia in <Antichità, Medioevo ed Era moderna> e il ricorso degli Umanisti all' espressione pregna di adulazione "Rinascenza", poi Rinascimento.

Stampa Email

Aristotele - Trattato dei governi

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Aristotele – Trattato die governi

 

(Politica, iv Secolo a.C.)

traduzione dal greco di Bernardo Segni (XVI secolo)

 

Libro primo – Capitolo II: Che cosa sia città

 

 

Ma la città è una compagnia perfetta di più borghi composta, la quale ha, per via di dire, l' ultimo di ogni sufficienza; e è stata costituita per cagione del vivere: ma infatto si mantiene per cagione di ben vivere. Laonde conseguita, che ogni città sia per natura, dappoichè per natura sono le compagnie prime, che la compongono; che inverso essa città è il fine di tutte l' altre, e la natura non è altro, che fine. E ciò si prova, perchè è si si dice ciascuna cosa avere la natura sua, quando la generazione di essa di essa cosa ha la sua perfezione, e il suo fine; come è, verbigrazia, nell' uomo, nella casa, e nel cavallo,. Oltra di questo la cagione, onde son fatte le cose, e il fine si ripone infra le cose ottime; e però la sufficienza è il fine e è ottima come medesimamente.

Stampa Email

La città come prospettiva... la città come speranza

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

 


Introdurre il discorso sulla città scrivendo di democrazia ? Perché no ? Se per città si deve intendere il luogo di socializzazione per eccellenza e della comunicazione tra individui, il luogo dove l’ urbanità e il divenire “cittadino” si percepiscono come processo…, allora dobbiamo parlare della e sulla città per dirci, per l’ appunto, che la democrazia non è soltanto l’ uguaglianza di tutti, bensì la diversità di molti che con la dovuta e necessaria tolleranza vogliono riconoscersi nella Costituzione dello Stato.

Stampa Email

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.