< weniger ist mehr >
(m
eno è più)
(L. Mies v. d. Rohe)

 

Quo vadis, Italia!

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Non si è ancora capito e non si capirà mai che politica e risveglio nelle mani di professori e bravi ragionieri non produce rivoluzione. Parliamoci chiaro: la scelta nefasta di affidare al Prof. Mario Draghi la scossa che avrebbe dovuto scuotore l' italia dal torpore e dalla caduta a rotoloni - d' altra parte peggiore di quella degli Stati Uniti - è stata nefasta e se a questa va aggiunto il trasloco della sfinge di palazzo Chigi al Quirinale, l' insalata sarà perfetta. Professori e banchieri cloroformizzano le socoetà sopite o addirittura addormentate, come quella italiana, e se foglia muovono, lo fanno o per soddisfare ben altre richieste o per dare l' impressione al popolo dei fessi che con il loro polverone cambieranno le cose. Nulla di più perverso per continuare uno status quo ante, bloccare ogni accenno di risveglio e ricondurre la massa informe e distratta in attesa del festival canzonettistico di Sanremo o chissà quale altro avvenimento di distrazione per accelerare il letargo. Guardare oltre l' orlo del piatto dove si mangia una brodaglia disspore non crea né disegna futuro, né ha senso chiedersi come si muovono altre società in relazione alle ipotesi di partenza dopo la disperata avventura del Covid-19, sia che si tratti di Paesi dal passo lungo come Cina, Corea del Sud, Giappone, Grann Bretagna, Germania, Canada et varia o Paesi in veloce fase di emergenza come Vietnam. Non andiamo lontano e fermiamoci nell' Europa spezzata dalla Brexit dove Londra continua non solo a mantenere il ruolo di capitale mondiale, bensì a consolidarlo ponendosi il traguardo di raggiungere gli 11 milioni di abitanti entro il 2050 dai 9 attuali, grazie al concorso delle sue 33 autorità locali e al contributo di una ricca costellazione di agenzie pubbliche delle quali prerompente è la forza emergente che sprigiona la società pubblica <Transport for London> alla quale è delegata la gestione dei trasporti, da una parte, e l' amministrazione comunale a guida del sindaco Sadiq Khan, dall' altra.

E si, poiché Londra è sulla via per diventare una grande smart city, grazie al motore-turbo costruito su 46mila imprese tecnologiche che continuano a dare lavoro a 240mila persone, producendo un reddito pari a 44 miliardi di sterline, delineando in tutta certazza i lineamenti del grande progetto con scadenza 2041 per la realizzazione dell' 80 per cento dei movimenti interni alla vasta area urbana cum pedes, trasporto pubblico e bici coronata dal sogno con la certezza di svegliarsi come capitale del Regno Unito <carbon neutrale>. La domanda che ci poniamo, e che rimandiamo al Prof. Mario Draghi in marcia verso il Colle dove pianterà la tenda per ben 7 anni, è di quelle che implicano il principio della scelta dell' uomo giusto al posto giusto, compeltamente disattesa nella sua infelice scelta degli strateghi del suo esecutivo di governo, che per Londra, grazie alla grande visione del sindaco Kahn, ha registrato la consegna del Digital Office non ad un Colao spuntato da dietro l' angolo, bensì ad poliedrico Theo Blackwell nel ruolo di <primo Chief> con il compito non di attivare un' ipotetica, tutta da capire della quale non s'è capito un bel nulla, transizione digitale à l' italiana, bensì di pilotare la <digital evolution> finalizzata a trasformare Londra in smart city in grado di concorrere con Toronto, Shenzhen o Seul secondo l' ambizioso piano pubblico di riforma urbana dal nome di <Smarter London Together Roadkamp> capace di tessere la maglia complessa costituita dai dati e delle infrastrutture smart all' interno dell' innnovazione tecnologica e digitale, come delineata nel sogno del sindaco Kahn della Londra, <la città più smart del mondo>, ma anche capitale tecnologica d' Europa, in forza del dato di essere già il <centro europeo delle imprese tecnologiche> nel quale dal 2006 al 2016 l' occupazione è crescita del 77 % con un aumento delle start-up a imprese consolidate del 90 per cento, come se non fosse stato sufficiente l' essere stata, Londra, l' <hub naturale per l' intelligenza artificiale con un numero di 750 imprese attive in ricerca e sviluppo a trovarvi lavoro, sostenute da venture capital, cioèadire dei fondi orientati ad investimenti in progetti innovativi delle strart-up, riconducibili alla nota disponibilità finanziaria coniugata con una forza di lavoro altamente qualificata e all' esistenza di tecnologie diffuse sempre aperte all' innovazione. Che in un contesto sì articolato, agevole, se non quasi logico e naturale, è stato l' innesto di <piani di seria riqualificazione urbana>, proposte d' avanguardia di mobilità sostenibile nel segno della smart mobility, coronata dal completamento della Elizabeth Line impostata, per la ferma volontà del sindaco Kahn, sul concetto del trasporto su ferro, con l' obiettivo della trasformazione di Londra in una città <carbon-neutral> entro il 2050 e l' offerta di un ventaglio di qualificanti posti di lavoro, non deve sorprendere. È quanto più volte da noi sollecitato, con punto di forza prevenzione e ricostruzione postsismica e renovatio urbis, all' Esecutivo-Draghi, ahinoi, rimasto vox clamantis in deserto.

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