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Comune di Palermo

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buttanissima.it | 05.08.2022

 

Tantillo nuovo presidente del Consiglio

Palermo. Il forzista eletto presidente del Consiglio comunale nonostante le tensioni con FdI

Paolo Mandarà



Con 32 voti Giulio Tantillo, di Forza Italia, è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Palermo. Esponente di lungo corso a palazzo delle Aquile, Tantillo ha ricevuto la benedizione alla seconda votazione. La prima era stata annullata per un vizio di forma. In mattinata hanno giurato i 40 nuovi eletti a Sala delle Lapidi. Sono stati eletti inoltre i vicepresidenti: si tratta di Giuseppe Mancuso, eletto con la lista “Lavoriamo per Palermo”, che ha totalizzato 19 voti, e Teresa Piccione, eletta nelle fila del Pd, che ha ottenuto 12 preferenze. A tutti sono pervenuti gli auguri di buon lavoro del sindaco Lagalla.

 

 

C O M M E N T O

 

 

Già l' esperienza di casi classici di studio di chiese, palazzi e strutture sociali nei tessuti urbani hanno fornito risposte sufficienti al riguardo donde, per quanto riguarda Palermo (e latu sensu), occorre che siano verificati e ampliati allo scopo di connettere studi sulla stratificazione dei luoghi simbolici e sull' esame artistico della storia, grazie anche all' ausilio di strumenti metotologici offerto dalle annotazioni testuali e critiche di mappe urbane storiche, georeferenziate (o ancora da georeferenziare) all' attuale mappa della città, con la corripondente letteratura descrittiva, e dalle opportunità offerte dalle conseguenti ricostruzioni digitali, nella considerazione secondo la quale la stratificazione cartografica acquisita consente di muoversi agevolmente nel tempo e nello spazio di una città.

 

Sulla città policentrica, sì cara all' accademico Carta, si deve fare un accurato e lungo discorso guardando ad esperienze del passato, come il piano ideogrammatico policentrico del papa Sisto V per Roma, ad esperienze in Paesi più avanzati, alla latitanza incomprensibile di Diritto urbanistico e Diritto edilizio pubblico "moderni" in Italia e al grande contesto di connessione tra conurbazione, città metropolitana (e loro poteri), abrogazione delle 80 province italiane, ivi compresi i sedicenti 6 liberi consorzi comunali della Sicilia, da sostituire con Comprensori (comunali), nel contesto generale dell' assetto istituzionale e funzionale dello Stato in: <Stato, Regioni, Comprensori (i "Landkreise" della Germania) e Comuni> (esemplare, in proposito, quello efficiente della Germania) e dell' istituzione dei "Distretti Amministrativi (esemplari, in proposito, i "Regierungsbezirke" della Germania), posti a regolare in maniera organica e razionale i rapporti tra Amministrazione regionale, da una parte, Comprensori e Comuni dall' altra.

 

E, allora, non si conceda alla faciloneria, l' ex rettore, della quale, grazie al cielo, la Sicilia (e "questa" italia) ne hanno avuto ben donde.

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