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Vittorio Sgarbi versus Silvio Berlusconi

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POLITICA

24/12/2021 08:37 CET | Aggiornato 4 ore fa

"Capisco l'imbarazzo di dirglielo, ma Berlusconi al Colle è una scelta perdente"

Vittorio Sgarbi è sicuro che il Cav "non può farcela” quindi “meglio intestarsi, a nome della coalizione, il nome di Draghi”

 

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Io credo che il centrodestra debba tenere il vantaggio del campo, che gli deriva dal fatto di essere maggioranza relativa in Parlamento. Non può fallire la prima mossa. Capisco l’imbarazzo degli alleati che sono andati a trovarlo a casa, ma dire sì a Berlusconi significa accontentarsi di non conquistare un voto in più di quelli di cui già dispone la coalizione. È una scelta perdente. Se non si fossero dimenticati di invitarmi, gliel’avrei detto”.

Così parla Vittorio Sgarbi, critico d’arte, già deputato di Forza Italia, che in un’intervista a la Repubblica afferma che per il Colle Berlusconi “non avrebbe i voti di Renzi e neppure quelli degli ex grillini. Non può farcela” quindi “meglio intestarsi, a nome della coalizione, il nome di Draghi” che è anche “l’unico modo per mettere nell’angolo il Pd e sottrargli la primogenitura sulla candidatura del premier, farla propria e così comandare il gioco. Si terrebbe davvero unito il centrodestra, con Giorgia Meloni pienamente partecipe, e si promuoverebbe una convergenza ampia: al massimo si perderebbero i voti di Alternativa c’è e di qualche parlamentare di 5Stelle che vuole seguire la strategia suicida di Conte”.

In caso contrario, sostiene Sgarbi, “il pallino lo prende il Pd, o magari l’asse fra Letta e Meloni che su Draghi al Colle la pensano allo stesso modo. E sono certo che, in fondo, per Berlusconi è meglio un capo dello Stato come Draghi che uno della sua area politica quale Casellati, Pera o Moratti”, conclude.



 E glielo dica, per favore, che non ha proprio nulla da cercare.

C O M M E N T O

 

Ora ci si mette anche il critico d' arte con Draghi al Quirinale. Draghi deve restare al posto che gli è stato assegnato dal padreterno in quanto il lavoro da fare, quello che non è stato fatto ed è oltremodo difficile fare, è immenso e molto complesso. In breve sintesi mi mancano un' ottantina tra norme e prescrizioni alle quali sommiamo: Diritto contrattuale inteso come forche caudine; Diritto urbanistico (L:U. "nazionale" e Ordinamento "nazionale" sull' uso dei suoili e dei lotti edificabili), Diritto edilizio pubblico (Regolmenti edilizi "regionali" e Statuti urbani); Uffici Tecnici Comunali e Decernati (lat.: decernere; it. decidere) per lo Sviluppo, Pianificazione urbana e territoriale, Mobilità e Traffico; Diritto ambientale (Dipartimenti Ambiente e Diritto della Pianificazione) e Cattedre universitarie di Diritto ambientale nelle Facoltà di Giurisprudenza. Per informazioni rivolgersi al Prof. Dr. Wolfgang Köck, giurista, titolare della Cattedra di Diritto ambientale presso l' Università di Lipsia, e alla microbiologa, Prof. Dr. Katja Buehler, Ordinarius di di "Tecnologia di biofilms produttivi",consulente del Governo Fed. le presso il Consiglio Nazionale per la ricerca sull' idrogeno pel tramite di microbi attivi fotosintetici, ricercatrice presso il Dipartimento di materiali solari dell' Helmholtz-Centro di ricerca ambientale, Lipsia; Rivisitazione degli studi universitari per le Facoltà di Ingegneria e Architettura reimpostando i Dottorati di ricerca con discussione finale (Rigorosum) della Tesi di Dissertazione in una Commissione d' esame costituita da 3 Proff. Ordinari; Scuole professionali per la formazione di capi-maestri muratori, carpemteria in legno, installatori, elettricisti, etc.; Ristrutturazione dei Provveditorati Regionali alle OO.PP. e degli Uffici Provinciali del Genio Civili devolendo loro compiti di progettazione di grandi lavori e di controllo degli strumenti di Pianificazione urbana e territoriale redatti dagli appositi Uffici comunali die medie e grandi città e di istituendi Comprensori di Comuni. A tal uopo la Germania costituisce un punto di riferimento unanimamente riconosciuto, unico in Europa. Occorro soltanto una grande dose di umiltà dopo aver capito che la realtà in questa Italia è da paese di terzo o quarto mondo. Il Capo del Governo Draghi si appresti a debellare il parassitimo dei prefetti convocandoli a Roma per avere l' idea del caos e degli sperperi che hanno luogo nei Comuni della Provincia di competenza nelle mani di sindaci, assessori e Consigli comunali strapieni di mezzepugnette a costituire un vergognoso proletariato precario indegno della Cultura e della tradizione urbana dell' Italia. In tal senso urge l' istituzione di nuclei all' uopo preparati della Guardia di Finanza e la formazione di giovani sostituti-procuratori con una profonda conoscenza di Diritto urbanistico, Diritto edilizio pubblico, Diritto contrattuale e Diritto professionale (ingg., archh., e geomm.) presso le sedi di Tribunali, il tutto supportato da un articolato soggiorno soggiorno di studio in Germania, Paese nel quale oltremodo esemplare è l' organizzazione meticolosa della P.A. di città medie, grandi, città-stato, Regioni (Laender) e Comprensori di Comuni (Landkreise). Non c' è più tempo da perdere, se si vuole consegnare il sedicente PNRR a decoro e dignità e preservare le generazioni future da un amaro destino. Che la politica sia sottoposta ad una feroce scarnatura e a tutte le Istituzioni restituita dignità.

 

nicolo piro

G e r m a n i a

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