< weniger ist mehr >
(m
eno è più)
(L. Mies v. d. Rohe)

 

ARCHITETTURA E DEMOCRAZIA

Architettura e democrazia: un binomio diventato difficile da coniugare

Occorre concentrarsi su come tenere viva la democrazia e adoperarsi su come l'architettura possa sostenere e rafforzare le strutture democratiche convolgendo esperti di architettura, politici e cittadini.

In tutte le occasioni e gli appuntamente culturali di genere occorre sottolineare l'importanza degli spazi pubblici per i processi democratici: "La democrazia ha bisogno di buoni luoghi. E, viceversa, la partecipazione, il coinvolgimento e lo sviluppo congiunto di nuove iniziative per la comunità sono possibili solo se esiste un luogo adatto. Nelle aree rurali, questo luogo poteva essere la taverna del villaggio, il vecchio birrificio o il negozio all'angolo. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, da questi spazi sono nati ben 53 terzi luoghi. Tutti sono stati ristrutturati e riprogettati con un notevole impegno civico e offrono alle persone un'esperienza culturale. I cittadini si assumono la responsabilità del proprio ambiente di vita e invitano tutti a partecipare. In questo modo, i terzi luoghi danno un contributo indispensabile alla nostra democrazia".

 

Pensare a spazi aperti dove la partecipazione alla democrazia potrà essere sperimentata e trasformarli in luoghi per la sperimentazione di processi democratici attraverso l'impegno civico, la cultura e l'arte, secondo il principio del "fare democrazia" e dimostrare così come progetti edilizi innovativi possano favorire e promuovere la partecipazione democratica che costruire la democrazia può essere al tempo stesso piacevole e stimolante, anche se richiede la volontà di investire molto lavoro e tempo affinché le strutture create in modo collaborativo possano contribuire a unire le persone.

 

Occorre ricordare che progetti e interventi di architettura processuale che promuovono processi comunitari e l'impegno civico nello sviluppo urbano.

 Trasformare gli spazi di incontro in luoghi democratici è un compito di grande rilevanza sociale. Questi processi devono essere sostenuti dalla comunità. In particolare, i luoghi in cui già pratichiamo l'incontro nella vita quotidiana sono spazi naturali per il dialogo!

Architettura e democrazia: un binomio diventato difficile da coniugare

Occorre concentrarsi su come tenere viva la democrazia e adoperarsi su come l'architettura possa sostenere e rafforzare le strutture democratiche convolgendo esperti di architettura, politici e cittadini.

In tutte le occasioni e gli appuntamente culturali di genere occorre sottolineare l'importanza degli spazi pubblici per i processi democratici: "La democrazia ha bisogno di buoni luoghi. E, viceversa, la partecipazione, il coinvolgimento e lo sviluppo congiunto di nuove iniziative per la comunità sono possibili solo se esiste un luogo adatto. Nelle aree rurali, questo luogo poteva essere la taverna del villaggio, il vecchio birrificio o il negozio all'angolo. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, da questi spazi sono nati ben 53 terzi luoghi. Tutti sono stati ristrutturati e riprogettati con un notevole impegno civico e offrono alle persone un'esperienza culturale. I cittadini si assumono la responsabilità del proprio ambiente di vita e invitano tutti a partecipare. In questo modo, i terzi luoghi danno un contributo indispensabile alla nostra democrazia".

 

Pensare a spazi aperti dove la partecipazione alla democrazia potrà essere sperimentata e trasformarli in luoghi per la sperimentazione di processi democratici attraverso l'impegno civico, la cultura e l'arte, secondo il principio del "fare democrazia" e dimostrare così come progetti edilizi innovativi possano favorire e promuovere la partecipazione democratica che costruire la democrazia può essere al tempo stesso piacevole e stimolante, anche se richiede la volontà di investire molto lavoro e tempo affinché le strutture create in modo collaborativo possano contribuire a unire le persone.

 

Occorre ricordare che progetti e interventi di architettura processuale che promuovono processi comunitari e l'impegno civico nello sviluppo urbano.

 Trasformare gli spazi di incontro in luoghi democratici è un compito di grande rilevanza sociale. Questi processi devono essere sostenuti dalla comunità. In particolare, i luoghi in cui già pratichiamo l'incontro nella vita quotidiana sono spazi naturali per il dialogo!