< weniger ist mehr >
(m
eno è più)
(L. Mies v. d. Rohe)

 

Ricostruzione postsismica

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R i p e t.

RICOSTRUZIONE POSTSISMICA

 

<La Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita>: l' affresco di Maolino, che aveva come aiutante il più Giovane Masaccio, facente parte della decorazione della Cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze.

 

Deve essere percepita come fenomeno complesso con al centro l' uomo e la città, questa considerata latu sensu, deve necessariamente essere incastonata tra polarità come antropologia umana e sociologica urbana, da una parte, urbanistica e architettura (URBATETTURA), dall' altra, tenendo in debito conto categorie come teoria (Teoria di architettura e Teoria di urbanistica) e ricerca (urbana, abitativa, edilizia, sociale, etc.), aperta ad un contributo internazionale il più ampio possibile e non consegnata ad avventurieri cotti e stracotti della malapolitica italiana – tale è il commissario straordinaro per la ricostruzione nelle aree colpite dai sismi dell' agosto e ottobre 2016, Signor Vasco Errani - e a demiurghi artificialmente costruiti, come è emerso dalla superficiale e deformante intervista dell' 8. Giugno u.s. concessa dall' architetto e p(i)anificatore urbano, Stefano Boeri, a La Repubblica, "incaricato" in pieno stile Emilia-Romagna . . . magna nientepocodimenoche dal commissario straordinario per la ricostruzione.

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Politica, casa, città & società

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Politica, casa, città & società

 

Le dimostrazioni di piazza a Hong Kong sono una chiara richiesta di democrazia da parte della società e in particolare dei giovani. Non si sentono rappresentati dal loro governo e lottano nelle strade per la loro idendità. E così anche in Italia in quisa da sostituire le proteste contro la TAV con richieste più cogenti come, p.e., il diritto all' abitazione e alla città?

 

Vivere a Hong Kong, una delle più popolate megacity del mondo, è stato sempre un problema a causa degli affitti in aumento. Per i giovani, anche una piccola abitazione, è stato sempre un sogno irrealizzabile, donde la loro protesta.

                                     

 

Il fenomeno è ormai globale: la popolazione cresce e le città sono sottoposte ad un crescente processo di densificazione conseguente al processo d' implosione, dopo la dissennata crescita espansiva con l' invasione, l' infrastrutturazione primaria e la cementificazione del territorio (la „campagna“ nel Medioevo!). Altrove molti architetti hanno affrontato con consapevolezza il tema e in tal senso, con punto di partenza il Giappone contemporaneo, si è registrato un continuo moltiplicarsi di cosiddette Tiny House-Minicase nelle quali è possibile abitare in pochi metriquadrati e in maniera confortevole. Dai tubi sovrapponibili di Hong Kong fino alle alle casette strette in un interstizio urbano di Varsavia.

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CdS 18.07.2019. Il pdR. Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO RIMI ad Amatrice: Avanti ricsotruzione su tutti i fronti

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Alla conquista dell' ottavo continente.

La guerra dello spazio continua sulla luna . . . e sulla d' Italia si attende ancora la ricostruzione postsimica

 

Del presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA-BUCCELLATO-RIMI, è noto il rauco refrain <Non vi lasceremo soli> più volte recitato ai connazionali colpiti dai non così tanto recenti eventi sismici in occasione delle sue Visite a macerie e accampamenti. Il Corriere della Sera odierno (18. Luglio 2019) propone la lettura della sua esortazione pronunciata ad Amatrice e noi proponiamo la lettura della sottostante lettera circolare nella speranza che il pdR. da "fine" giurista qual' è, prima che nel ruolo, possa entrare nel vivo del complesso contesto e di conseguenza farsi promotore ardito di una iniziativa forte e capace di scuotere la coscienza nazionale.

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Sindaco del Comune di Castelbuono (Paese natio)

Signor Cicero Mario

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e, p.c.

 

Presidente della Regione Sicilia

Signor Nello Musumeci

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Dirigente DGT

Signor Architetto

Salvatore Lizzo

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Egregi Signori,

 

l' evento sismico nel messinese avvertito ieri 02.05.2019 dalla popolazione locale ritengo possa essere interpretato come risposta alla disonestà morale ed alla irresponsabilità politica offerte dalle disarticolate istituzioni regionali pervase da una <cupio dissolvi> che non ha precedenti né nelle democrazie occidentali né in Paesi avanzati dell' Estremo Oriente. A denenerate forme di deregolazione siamo abituati ormai da settant' anni e i risultati sono più sotto gli occhi del mondo civile che di quelli della „massa“ degli italiani. Che i media della Sicilia definiscano la sburocratizzazione degli uffici regionali che si occupano di edilizia un passo avanti del (mal)governo Musumeci in direzione della snellezza della procedura per il rilascio delle autorizzazioni a costruire nelle zone considerate a rischio, oltre a non sorprendere in ragione dell' appiattimento morale della società tutta, distrae – e anche questo dato non sorprende – da aspetti cogenti del malandato sistema politico-amministrativo italöiano, in genere, e siciliano, in particolare, in primis l' assenza di Diritto urbanistico (Legge urbanistica „nazionale“ e Ordinmento „nazionale“ sull' uso dei suoli e dei lotti edificabili) e Diritto edilizio pubblico (Regolamenti edilizi „regionali“ e Statuti urbani).

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DULCE ET DECORUM EST PRO CIVITATE VIVERE

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DULCE ET DECORUM EST PRO CIVITATE VIVERE

Le tipologie della casa urbana "a schiera" e della casa urbana "a torre" del Medioevo.

Due tipi edilizi da reinterpretare, grazie anche al filone illuministico del 18. Secolo in Francia e nel contesto più ampio e articolato di una ricostruzione postsismica e di una umanizzante rigenerazione urbana in Italia.

Premessa

Il Medioevo, con le sue città e borghi, come grande risorsa di Cultura e fonte inesauribile di ricerca, lavoro e innovazione.
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Dal Rinascimento all' Illuminismo.

Ogni epoca s' è data un' immagine propria del Medioevo. Per gli Illuministi del 18. Secolo è stata è stata un' epoca connotata da superstizioni e crudeltà, a differenza fondamentale dal punto di vista dei Romantici, per i quali s' è trattato di un' epoca contraddistinta da spiritualità e comportamenti cavallerschi.

Naturalmente nessuno sapeva nel Medioevo di vevere nel Medioevo.L' etichetta retroattiva consegnata a tale epoca deve essere ricondotta a quelle generazioni nate a cavallo tra la fine del Basso Medioevo e la fase del Proto-Rinascimento,.i cui eruditi ricorsero al nomignolo Medioevo con una certa aria di superiorità per dividere le loro radici culturali giammai con i loro predecessori medievali, piuttosto con il patriziato dell' antica Roma, donde la tripartizione della storia in <Antichità, Medioevo ed Era moderna> e il ricorso degli Umanisti all' espressione pregna di adulazione "Rinascenza", poi Rinascimento.

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Camerino e la SAAD, Scuola d' Ateneo: una vergogna!

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A 2 anni dal terremoto il centro di Camerino è inaccessibile. E il governo se ne infischia

Ho parlato col sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. È disperato. A più di due anni dal terremoto, il centro…

 

www.huffingtonpost.it

 

A mio debol parere la questione dovrebbe essere vista in un contesto molto più ampio e articolato che ponga al centro la città, in genere, e quella medievale italiana, in particolare, oltre a focalizzare in maniera analitica l' eterna e irrisolta questione della casa e del Diritto alla città.

È in un sì complesso e articolato contesto che occorre collocare il movimento del "Diritto alla città" all' interno del conflitto sui processi di limitazione delle risorse comuni, quali sono anche i suoli e i terreni, a ricordarci le storiche "enclosures of commons" nell' Inghilterra dove dal 17. sino al 19. Secolo ebbe luogo la privatizzazione di buona parte di suoli e terreni sottratti ai contadini a favore dei proporietari terrieri.

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Ricostruzione postsismica

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RICOSTRUZIONE POSTSISMICA

TRA SOSTENIBILITÀ ESTETICA, STABILITÀ SOCIALE

E

BELLEZZA URBANA

 

Come può essere intanto sostenibile la ricostruzione postsismica se non viene amata della politica, dalla società (architetti compresi) e se la città italiana, latu sensu, non viene apprezzata, amata e ritenuta bella dai suoi abitanti?

Tra le rrichieste odierne di sostenibilità dell' ambiente costruito è pertanto necessario sottoporre a riflessione l' estetica della città storica e dei centri minori italiani del Trecento, la cura indispensabile per consentirne la durabilità nel tempo, la stabilità sociale e la loro bellezza, poiché in realtà i reali caratteri compositivi dei nostri edifici storici, degli spazi urbani e degli ensambles che li contestualizzano hanno una rilevante implicazione in relazione a quanto oggi s' intende per sostenibilità ecologica, economica e sociale. È il caso di parlare di una certa predisposizione a recepire o meno un luogo, recepirne i caratteri visibili e invisibili necessari a soddisfare il benessere estetico mancando il quale non può aver luogo quel senso di appartenenza che grazie alle forme espressive dell' ambietnte costruito contribuiscono non poco al consolidamento della stabilità sociale.

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